Resti di versi malconci – Parte I

Non c’è niente di malconcio nei sofferti, intelligenti versi di Giuseppe Caristena, al contrario l’autore è un poeta a tutto tondo che ci offre i suoi sentimenti segreti, immersi in un pathos senza confini. Noi, la nostra società siamo malconci, come bene viene descritto nell’ultima poesia. “Mastica ricordi” è un’immagine paradigmatica di questa umanità attaccata alla terra ma con l’anima presso “gli angeli che sanno ascoltare”. In questi versi, muniti talvolta di rime occasionali che servono all’assonanza dei concetti, più che delle parole, affiorano continuamente ricordi che pesano e talora bruciano, che lasciano segni e cicatrici più da ricordare che da cancellare. L’urgenza di narrare di sè, dei suoi ricordi non lascia tregua all’autore, e si sente a volte una qual stanchezza di vivere, unita, paradossalmente, ad una grande voglia di riprendere il filo della vita, vera, attiva, piena di accadimenti e di sorprese. “Ora piango, poi mi asciugo. Adesso riparto”, ecco il vero filo conduttore di questi versi che raccontano sentimenti che non si ripiegano mai su se stessi ma si protendono in sempre nuove esperienze, nuove cadute e nuove risalite. E’ facile partecipare ai sentimenti, assai condivisibili, dell’autore, perchè essi ci sono offerti con grande trasparenza e sincerità: “Il tempo vuole la verità sempre”.

di Ornella su http://www.ilmiolibro.it

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Recensione a “Resti di versi malconci – Parte II”

Questo libro è dedicato a chi si sottrae con audacia alla materialità della città per riflettere sul cammino e sul destino dell’umanità. A chi trova pace in un abbraccio e a chi ha voglia di far l’amore anche nel deserto.” La premessa del libro è in grado di catapultare direttamente il lettore in una dimensione accessibile con la sola chiave della sensibilità, in cui non solo è spettatore, ma anche protagonista, potendosi spesso rispecchiare nelle varie vicende narrate. Un mondo che l’autore vuole cantare, per condividere quei sentimenti che lo tormentano e quegli altri che lo rallegrano. Il binomio ricordo-nostalgia è uno dei temi dominanti, ma nel corso della lettura ci si rende conto come è possibile spezzarlo, dimenticando il ricordo stesso. Versi semplici e appaganti nella lettura, narranti frammenti di vita dell’umanità, colmi di sentimenti e sensazioni comuni all’uomo che vive soffrendo e amando, dimenticando per porre fine alla sofferenza, cadendo e rialzandosi, fidandosi e venendo spesso sfruttato da chi ha come unico obiettivo la conquista dei beni materiali. Una raccolta di poesie che partono dal cuore e giungono al cuore di chi sa ascoltare e comprendere quelle sottigliezze, che spesso sfuggono all’uomo distratto dalla vita di città. Sono grandi storie racchiuse in piccoli versi, in cui i sentimenti positivi e negativi della vita di ogni giorno si muovono alternandosi, e in cui ogni lettore può rispecchiarsi.

di Fabiana Vescio su http://www.ilmiolibro.it

Recensione a “L’amore sussurrato”

“Amore, amore sopra ogni altra cosa, amore follia della vita, amore come desiderio del corpo e dei sensi, amore come alimento delle menti. Questi versi hanno il potere di riavvicinare ciascuno di noi, anche solo per brevi istanti, a ciò che tutti aneliamo e abbiamo sempre anelato. Mentre leggevo i versi di Giuseppe Caristena non ho potuto fare a meno di accostarli a quelli del grande Pablo Neruda: lo stesso slancio passionale che traspare da ogni riga, lo stesso modo di esprimersi, la stessa forza di regalare intense emozioni. L’autore dedica questi versi niente meno che “a tutti coloro che mettono la propria vita al servizio dell’amore”; sembra una frase fatta, mentre, a mio avviso è una dedica che racchiude in sè tutto il distacco dalle cose materiali alle quali l’uomo e le donne di oggi sono fortemente attaccati. Una dedica che rappresenta l’esaltazione del sentimento più puro e più alto che esula da ogni forma di bieco calcolo e da qualsiasi comportamento razionale. “Ama- ci ammonisce l’autore-o non sarai che cenere tra gli urli di un vento che non ti concederà memoria”. Quasi un’immagine dantesca per affinare le nostre capacità di amare e concederci. La rievocazione, nelle pagine iniziali, del colombiano Gabriel Garcia Marquez, il cantore delle gesta della famiglia Buendia a Macondo, rendono chiara l’attinenza del libro e dell’autore ai grandi poeti sudamericani. Pochi scrittori oltre a Garcia Marquez hanno saputo interpretare in modo magistrale l’amore, ma credo che “L’ amore sussurrato” possa tranquillamente rivaleggiare o meglio, bilanciarsi con Cent’anni di solitudine, Memoria delle mie puttane tristi o L’amore ai tempi del colera. Quest’opera di Giuseppe Caristena è indubbiamente uno dei più bei libri contemporanei di poesie che io abbia letto. Complimenti!”

di Lorella Scarsi su http://www.ilmiolibro.it

Recensione a “L’amore sussurrato”

“Ho avuto la possibilità di poter leggere tutte le anteprime dei lavori di Giuseppe Caristena e devo dire che mi hanno ben impressionato oltre che conquistato, il suo modo di esprimere poesie è del tutto particolare perchè riesce a scrivere liriche sia in maniera carnale che in maniera spirituale condite inoltre e a volte con una certa velata malinconia che ti fa pensare e ti fa credere che siano veramente e direttamente esperienze di vita vissuta dell’autore stesso rendendo così questi suoi versi davvero unici. Quando ho affrontato la lettura dell’ultima raccolta e cioè l’amore sussurrato mi sono accorta che in anteprima non c’era nessuna delle sue poesie presenti e ne sono rimasta alquanto basita e quasi sconcertata ma poi mi sono accorta che sei pagine di anteprima erano davvero pochine per scorgere anche uno solo dei suoi lavori, però c’era anche posto in primo piano una delle liriche del famoso Gabriel Garcìa Màrquez che mi ha incuriosito per la sua particolarità e così ho deciso di catturare questo libro e di leggerlo fino in fondo per scoprire piano piano tutte le opere in esso raccolte e scritte dalla penna dell’autore, Giuseppe Caristena. Tutti i miei buoni propositi e cioè di gustarmene due per sera, perchè normalmente le poesie vanno lette con calma per assimilarle, capirle e gustarle, alla fine però sono scemati miseramente poichè una poesia o due non mi sono bastate per questa mia serata di prosa ed è nata in me troppa voglia di scoprire anche la prossima  poesia e poi la prossima poesia ancora e così mi sono fatta trascinare dall’enfani profana di scoprirle tutte e in una sera sono arrivata alla fine di questa bella raccolta, non me ne voglia l’autore perchè vuol dire che le sue liriche sanno conquistare e inducono alla lettura senza poi riuscire a togliere il naso dal video del computer e a staccarsene se non quando si è arrivati all’ultimo verso di queste dolci e malinconiche poesie, a volte amare e a volte sensuali. Di tutte ho la mia preferita, ma è solo la mia opinione personale, si intitola: Sii Musica ed è forse la più piccola in assoluto in tutta quanta la raccolta ma sa anche esprimere in quei pochi versi una dolcezza infinita: Sii la mia farfalla ed io sarò i tuoi colori sii polline sopra di me che sarò fiore. Sii dolce come la canzone scritta dalle tue labbra ed io sarò corda della tua chitarra. La trovo una perfetta espressione di un rapporto di coppia, dolce e sensibile donazione completa dell’uno verso l’altra e anche dell’altra verso l’uno, ha saputo commuovermi nella sua semplicità senza togliere nulla anche alle altre sue compagne di viaggio ma resta comunque la mia piccola preferita. Non posso che fare i mie ringraziamenti all’autore, Giuseppe Caristena, per la bella e ottima lettura che mi ha offerto e gli auguro di cuore di continuare a scrivere poesie con il cuore e con l’anima come ha fatto fino ad ora seguendo la sua ispirazione naturale, seguendo la sua anima e soprattutto quel muscolo posto al centro del nostro petto che si chiama cuore. Ancora grazie per la bella lettura. Alesssandra.”

di Alessandra Landi su http://www.ilmiolibro.it