Tutto d’un colpo

Lasciami sbattere contro le onde

anche se mi farò male.

E se lo voglio,

non voglio limiti

né morale.

 

Molla la mano

ed io mollo questo stupido orologio.

Mollo tutto ciò che mi blocca.

Mollo questo misero tratto

fatto e strafatto a piedi,

ai piedi d’una cattedrale

che non suona più le sue campane,

che non riconosce i suoi moribondi,

né le sue puttane.

 

Smontami tutto d’un colpo

così farà meno male.

Smonto quest’armatura

e scivolo via

senza vincoli

senza fili,

senza battiti,

né di ore

né di cuore.

 

        GC

 

 

(con gran dispiacere)

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