Inno all’Amore

Ama con la follia incessante
di chi ama la propria madre.
Ama per non essere disonesto.
Ama per primo
e per non essere l’ultimo.
Ama per amar te stesso.
Ama alla follia
la donna che ti merita
o non sarai che cenere
tra gli urli d’un vento
che non ti concederà memoria.
Ama senza religioni
che dettino legge,
ama senza ascoltar ragioni
senza aver paura che i giudizi
siano verdetti.
Ama per non mentire a te stesso
perché tu sei uomo
e per continuare ad esserlo.

                                  GC

Poesia contenuta nella raccolta di poesie d’amore “L’amore sussurrato” pubblicata recentemente da me su http://www.ilmiolibro.it

 

Nello straordinario successo ottenuto dall’ultimo disco di Adele, cantante inglese di gran voce e particolare fascino e culminato nelle vittorie dei Grammys di domenica, è stato molto notato che Someone Like You, una canzone romantica del disco, tende infallibilmente a far piangere. L’ha scritta la stessa Adele con Dan Wilson, e parla di una storia d’amore conclusa: lui si è sposato con un’altra e si è lasciato il passato alle spalle, lei è rimasta aggrappata ai ricordi e, nonostante gli auguri ogni bene, è convinta che non riuscirà mai a superare i sentimenti che ancora prova.

A parte il testo malinconico e in cui molte storie possono riconoscersi, pare che ci sia una regola precisa nella costruzione delle canzoni strappalacrime, seguita alla lettera durante la composizione di Someone Like You e accentuata dall’interpretazione di Adele. Alcune ricerche hanno scoperto che alcune caratteristiche della musica possono provocare forti emozioni nelle persone, e studiando i passaggi della canzone durante i quali gli ascoltatori dimostravano le reazioni più forti hanno elaborato una teoria, raccontata dal Wall Street Journal.

 

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Consigli al poeta

Sii come l’acqua

quella della sorgente e delle nuvole

puoi essere iridato od incolore

ma che nulla ti fermi

nenache il tempo

Non ci sono strade troppo lunghe

né mari troppo lontani

Non temere né il vento

né ancor meno il caldo o il freddo

Impara a cantare

senza stancarti mai

mormora e insìnuati

o strappa e travolgi

Balza o zampilla

 

Sii l’acqua che dorme

che corre che gioca

l’acqua che purifica

l’acqua dolce e pura

perché essa è la purificazione

perché essa è la vita per i vivi

e la morte per i naufraghi.

                                  

                                                 Philippe Soupault

Ascolta il rumor dei miei passi

Attenua i passi
Per capire che rumor fanno i miei
Anche se non mi vedi,
Per sapere dove vado
Anche se non mi segui.

Io campo di grano
In attesa del vento
Che scuoti le mie paure,
Non le disperda
Ma le rimproveri.
Son pittore dei miei gesti
E tu dimmi,
Se ti amo tu resti?
Coloro che decidono di rimandare
Sono i primi a morire
Nelle rughe che sanno di vita
Spesa male;
Cadon giù come angeli senz’ali
Uccisi da orgasmi
Di incontri carnali.

Se nel tempo vado via
Ascolta il rumore dei miei passi
E dimmi,
Ti imbarazzeresti se io ti amassi?

GC

 

 

Poesia contenuta nella raccolta di poesie d’amore “L’amore sussurrato” pubblicata recentemente da me su http://www.ilmiolibro.it

La Corte Costituzionale sulla “tassa sulla disgrazia”

 

(ANSA) – ROMA – La Consulta ha dichiarato la illegittimita’ costituzionale della cosiddetta ”tassa sulle disgrazie”, la norma introdotta l’anno scorso nel Milleproproghe che stabiliva che, in caso di calamita’ naturali, le Regioni prima di poter accedere a eventuali aiuti da parte dello Stato, dovessero elevare al massimo le proprie addizionali fiscali per recuperare fondi per l’emergenza. A impugnare erano state sei Regioni.